Si chiama Hacker Republic l’ultimo libro pubblicato da Fabio Ghioni, esperto a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali, consulente strategico per diversi organismi governativi e internazionali, divenuto l’hacker più famoso d’Italia dopo l’inchiesta sulle intercettazioni, quando era a capo della sicurezza informatica per Telecom.Accusato di associazione a delinquere finalizzata alle incursioni informatiche, Ghioni ha fatto otto mesi di carcere. Dopo è stato scagionato con il patteggiamento. L’ultima fatica letteraria di Ghioni, prende spunto dalla trilogia Millennium di Stieg Larsson e dalla sua eroina Lisbeth Salander. Hacker Republic si pone lo scopo di spiegare al grande pubblico, con un linguaggio comprensibile a tutti, i segreti dell’underground telematico. Ghioni accompagna il lettore in un paese senza confini, battezzato cyber world, che si nasconde dietro agli schermi degli ignari utenti e scavalca le regole e le giurisdizioni nazionali del mondo fisico. Hacker Republic è anche una guida, una sorta di manuale per i profani, in cui Ghioni spiega come evitare il più possibile i pericoli che si celano dietro alla Rete e alla tecnologia.
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o di violenza terroristica che produce effetti nel mondo fisico ma che viene esercitata nel cyberspazio, fa tremare le grandi potenze del pianeta. Qualche anno fa la paura più grande di chi si affacciava sul Web era quella di esser preso di mira da una banda di pirati informatici che, con pochi mezzi, riusciva al massimo a mettere in atto un netstrike, un attacco informatico non invasivo che, moltiplicando le connessioni contemporanee ad un dato sito bersaglio, ne rallentava o impediva l’attività. Oggi la Rete si è enormemente evoluta e con essa anche il potenziale impatto distruttivo che un attacco potrebbe avere su una nazione super-digitalizzata.




